I Parrucchieri diventano “sentinelle anti violenza”

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I Parrucchieri diventano “sentinelle anti violenza”

Messaggioda opux » 16/08/2017, 10:22

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Ribellarsi, fuggire, denunciare. Passi lunghi e difficili, che incontrano muri altissimi quando la prigione da cui si scappa è la propria casa. Quando la minaccia arriva da chi invece dovrebbe proteggere e amare.
Nell’Astigiano sono circa 150 ogni anno le donne che chiedono aiuto. Ma rappresentano appena l’11 per cento delle vittime di violenza. E le altre? Bloccate dalla paura o dalla vergogna si murano dentro casa, nascondendo la violenza a tutti per non confessarlo a se stesse.
Il progetto
Per loro nasce il progetto «Accarezza i pensieri delle donne», ideato dall’associazione astigiana l’Orecchio di Venere in collaborazione con parrucchieri e centri estetici della provincia. «Abbiamo pensato che questi professionisti hanno una corsia preferenziale nel rapporto con le donne e con il loro corpo - spiega Elisa Chechile, responsabile dell’Orecchio di Venere - . Quindi sono anche le persone più adatte per fare da “sentinelle anti violenza”, sensibilizzando le loro clienti su questo fenomeno e dando loro tutte le informazioni utili per potersi salvare». I saloni di bellezza che aderiscono al progetto saranno segnalati con una vetrofania e le donne interessate avranno in omaggio un opuscolo con le indicazioni, i numeri utili e le persone da contattare. Insomma: nessuna «cospirazione» per costringere le donne a denunciare una violenza. «Assolutamente no, le vittime sono comunque le uniche a poter decidere sul proprio futuro». I parrucchieri aderenti non faranno le «spie», ma ovviamente se dovessero notare dei segni «sospetti» sul viso o sul corpo di una loro cliente potranno suggerire loro una via d’uscita. Senza nessuna forzatura.
I dati
«Nei diciotto mesi di attività abbiamo trattato 130 casi ma il nostro centralino ha ricevuto circa seicento telefonate, con una casistica che evidenzia un consistente aumento delle violenze domestiche anche tra le donne più anziane» conclude Chechile. Un dato che evidenzia la necessità di lavorare maggiormente per far emergere le centinaia di casi «sommersi».
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