Wella trasloca a Roma, addio a 113 posti

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Wella trasloca a Roma, addio a 113 posti

Messaggioda fabio » 14/11/2012, 18:47

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Come un fulmine a ciel sereno. Così lavoratori e sindacati riferiscono di avere appreso martedì la notizia che la Labocos, quanto rimane nel Mantovano della Wella, sparirà da Castiglione delle Stiviere. Proprio così: in mattinata i vertici della multinazionale americana Procter&Gamble, titolare del marchio Wella (prodotti per parrucchieri), ha comunicato a dipendenti e sindacati l’intenzione di chiudere la sede castiglionese entro il 30 giugno 2013 e trasferire tutto a Roma, dove già oggi c’è la sede italiana della P&G.

Nubi nere si addensano così sul futuro dei quei dipendenti, in tutto 113, che lavorano a Castiglione e che verrebbero costretti a cambiare città, pena la perdita del lavoro. Si torna a parlare di crisi alla Wella (o meglio alla Labocos) dopo i turbolenti anni a cavallo del 2005, quando la P&G (diventata proprietaria di Wella) decise di spostare la produzione in Francia e, al termine di anni di proteste, mantenne solo amministrazione, commerciali e una divisione logistica. Parte di immobili e dipendenti prima impiegati nella produzione fu rilevata dalla Oyster Cosmetics.

A Castiglione inizialmente lavoravano in circa quattrocento. Dopo i cambiamenti del triennio 2004-2006 l’organico scese a 250 persone. Ora (dopo un nuovo dimagrimento annunciato nel 2008) siamo arrivati a circa 200 persone: oltre ai 113 che lavorano nell’amministrazione, ci sono 38 operai della logistica (che non sono toccati dal trasferimento) e una sessantina di dipendenti del ramo commerciale che, pur facendo riferimento a Castiglione, non lavorano nel Mantovano e quindi sono toccati meno dalla novità.

La notizia della volontà dell’azienda di trasferirsi si è rapidamente sparsa prima tra i lavoratori, poi nella città dell’Alto mantovano. I sindacati, Filctem Cgil e Femca Cisl, le rappresentanze sindacali unitarie hanno subito convocato un’assemblea dei lavoratori che si svolgerà domani. «Una scelta pesantissima, che avrà un notevole impatto in negativo sul fronte occupazionale dell’Alto mantovano» dicono preoccupati Donatella Bignotti di Filctem Cgil e Adolfo Feudatari di Femca Cisl.

Lo smantellamento dell’ex Wella, se portato a termine, si aggiungerebbe a una serie di crisi aziendali che negli ultimi mesi hanno interessato un territorio fino a qualche anno fa in rapido sviluppo.

«Questa decisione è un grave colpo per l’economia della zona, una botta tremenda» è il commento a caldo del consigliere provinciale Franceschino Tiana, castiglionese, «ho già comunicato la situazione alla Provincia che dovrà attivare tutti gli strumenti possibili per convincere l’azione a recedere da questo intento di delocalizzare».

Tiana fa alcune considerazioni anche sugli immobili dell’ex Wella, in particolare la sede storica di via Barzizza che si trova in un’area della città «appetibile da un punto di vista edilizio»: «Proprio per questo, all’epoca del Pgt, avevo proposto di eliminare la possibile destinazione d’uso residenziale per quell’area. Non sono stato ascoltato».

Come a dire: una correzione al piano di governo del territorio potrebbe mettere un freno agli eventuali appetiti di costruire in quella zona, rendendo meno conveniente anche la vendita dell’area. Ma la partita è ancora all’inizio.
fonte http://gazzettadimantova.gelocal.it/cro ... -1.6026468
Fabio Messina