Terrorismo cosmetico

La rubrica impertinente e pungente che fa tremare le covinzioni di ogni Parrucchiere!
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Terrorismo cosmetico

Messaggioda acquaparrucchieri » 23/03/2016, 21:13

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Questi post su Facebook appaiono spesso alla mia vista e quello che mi preoccupa di più e che a condividere sono parrucchieri. Ora cosa spinga i parrucchieri a condividere questo tipo di notizie mi è oscuro, penso ci sia un senso di masochismo nel farlo, tutti al grido di “Ma si, facciamoci del male….”.
Se volete leggerlo:

http://www.dionidream.com/tinture-capelli-cancerogene/

Ora come ben leggete dal titolo, le tinture per capelli conterrebbero più di 5000 sostanze di cui alcune cancerogene.. Siamo al terrorismo mediatico.
Nell’articolo si sostiene che queste sostanze, in reazione con l’inquinamento atmosferico, produce Nitrosammine, non sto qui a spiegarvi cosa sono ma sappiate che sono cancerogene.
Roboante come inizio, peccato che l’articolo ometta che le reazioni che producono Nitrosammine sono possibili ovunque si sia in presenza di ammine aromatiche (e le tinture ad ossidazione le contengono, ma anche qualsiasi profumo o prodotto contenente un colore le contiene) e che questo è ben conosciuto dall’industria cosmetica che è obbligata per legge a formulare con sostanze che evitino le reazioni Nitrosamanti. Ci sono quintali di documentazioni scientifiche su questo e la legge europea è ferrea su questo.
Man mano che procedo con la lettura dell’articolo penso che alla fine mi verrà proposta qualche colorazione alternativa, (mi suona spammata sto articolo) ma andiamo avanti,
L’articolo continua scagliandosi anche contro la P-phenylendiamine e il Toluene-2,5 Diamine (due coloranti preossidati) che sono sospettati di essere responsabili di Cancro alla vescica in ambito professionale. Anche in questo caso ci sono una tonnellata di studi su queste sostanze che ne certificano la pericolosità se utilizzate in date proporzioni, proprio per questo sono considerate sicure se utilizzate entro un certo limite e utilizzando dispositivi di protezione. Il problema è prettamente professionale in quanto, il contatto quotidiano e prolungato nel tempo (tipico dell’ambito professionale) potrebbe portare come minimo ad una allergia e nei casi più gravi al cancro (usate i guanti ragazzi, sempre……), minore il rischio è per l'utilizzatrice finale che ha ha una esposizione saltuaria, diciamo ogni trenta giorni. Di certo sono ammine aromatiche quindi un potenziale allergenico ce l’hanno e alcune persone ne sono sensibili. Le allergie sono cose complicate e non esiste nulla in natura di anallergico, altrimenti non esisterebbero neanche le allergie ai pollini o alle fave (più naturali di cosi……)
Ed ecco alla fine dell’articolo le alternative naturali (come sospettavo……). A parte una piccola ricetta con il balsamo e il caffè (voglio vedere come ce li copri i capelli bianchi con la ricettina), l’articolo si conclude con una lista di prodotti che portano beneficio a tutta l’umanità nonché la pace nel mondo e l’amore eterno.
Siccome io sono un “ficcanaso” sono andato a vedere a fondo di che prodotti si trattavano. Ci sono tinte delicate che , guarda caso, contengono comunque Parafenilendiamina, Toluene-2,5 Diamine e Etanolamina (toh.... tre ammine....), poi ci sono una serie di colorazioni vegetali a base di Henné.

Domanda a voi: vi colorereste i capelli con una tinta che contiene 2-Hydroxy-1,4-Naftoquinone?

Il nome non è che invita molto, bene sappiate che la sostanza suddetta corrisponde al Lawsone, il principio attivo della pianta Lawsonia Inermis cioè Henné.

Anche su questa sostanza esiste un parere della commissione scientifica europea sulla cosmesi:
SCCNFP/0798/04 del 16 febbraio 2004. La conclusione di questo parere era che “lo Scientific Committee on Cosmetic Products and Non-food products (SCCNFP,Comitato Scientifico per i Prodotti Cosmetici e Non Alimentari, CSPCNA), pur essendo consapevole che alcuni dei dati relativi alla genotossicità/mutagenicità risultano essere dubbi, ritiene, tuttavia, che il Lawsone abbia un potenziale di genotossicità/mutagenicità in vitro e in vivo e pertanto non può essere stabilita una soglia di sicurezza”.
E ancora:
Il CSSC ritiene che le informazioni fornite siano sufficienti per valutare l’uso sicuro dell’hennè come tintura per capelli. La valutazione dell’hennè si basa sui lotti 1271 e 830.72 e si riferisce ad un contenuto di Lawsone massimo dell’1,4%. E’ considerato sicuro per il consumatore, quando formulato e applicato come indicato nelle indicazioni di utilizzo, ad esempio 100 g di hennè in polvere mescolati con 300 ml di acqua bollente di hennè. Altri tipi di estratti di hennè che possono avere composizioni diverse non sono coperti da questa valutazione.
Infine, è auspicabile una rivalutazione da parte del CSSC sulla genotossicità del Lawsone.

Qui il testo completo:

Lawsone parere comitato scientifico.pdf
(66.76 KiB) Scaricato 65 volte


Ma di cosa stiamo parlando?..... Anche il Lawsone è una ammina aromatica, prodotta dalla natura certo, ma non per questo totalmente sicura, tanto da dover utilizzare precauzioni nell’applicazione proprio come le tanto vituperate colorazioni chimiche.
Insomma, la verità è che per colorare i capelli non esiste una sicurezza assoluta, io non sono contro o per la cosmetica naturale e stessa cosa per quella chimica di sintesi, io sono per la scelta consapevole.
Certi tipi di link mi fanno gonfiare la vena perché fanno disinformazione terroristica e, di certo, non aiutano a fare scelte consapevoli.
In conclusione c’è solo un modo per essere totalmente sicuri, non colorarsi i capelli………



"se sai puoi scegliere, se non sai pensi di scegliere"

Paolo Dolcetti
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