È nato prima l'uovo o la gallina?... Plex o Lock?....

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È nato prima l'uovo o la gallina?... Plex o Lock?....

Messaggioda acquaparrucchieri » 24/08/2015, 19:06

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Dopo i miei articoli sulla nascita di questo nuovo brand di prodotti di ricostruzione molecolare e la loro commercializzazione in Italia, mi sono piovute addosso centinaia di critiche sulla mia presunta parzialità.
Come parrucchiere certamente lo sono, scelgo i prodotti per il mio salone sulla base di caratteristiche che si avvicinino il più possibile a quello che è il mio pensiero su come dovrebbe essere un cosmetico, ma in qualità di Ficcanaso questa parzialità svanisce e il mio giudizio cerca di basarsi su dati oggettivi, sulla effettiva valenza di risultato di qualsiasi prodotto ma soprattutto se il messaggio di marketing rispecchia quello che effettivamente poi il prodotto poi farà. In sintesi come personaggio pubblico “Il Ficcanaso” io non parteggio per nessuna azienda. Per me tutte uguali sono e rispetto quello che è il loro primo scopo: vendere prodotti.
Sono sempre stato attratto dalle “vere novità” in campo di chimica cosmetica, seguo la storia dell’avvento di Olaplex sin dai suoi albori e ho atteso con ansia il suo arrivo in Italia forse più di tutti sull’onda delle notizie che arrivavano dagli States, ed ecco che all’arrivo in Italia spuntare, in contemporanea, anche Oxilock Plasma di JPM. Potevo io esimermi dal confrontarli?... Certo che no. So che ci sono altri prodotti e infiniti ne nasceranno sulla scia dell’onda, ma nel mercato italiano questi sono attualmente i più attivi e vivendo in Italia, questi ho analizzato.
Una delle accuse più frequenti che sento in giro è che Oxilock Plasma è un prodotto copia di Olaplex. Su questo ci tengo a fare un po’ di chiarezza, partendo dall'assunto che, avendo entrambi i prodotti, trovo le performance molto simili.

Prima di scrivere la mia riflessione ci tengo a fare delle premesse.
Un capello è composto in massima parte da una proteina sclerotizzata (cheratina) morta, defunta e indurita, sono tanti piccoli mattoncini ben allineati che se non fossero tenuti insieme da un cemento (legami molecolari vari) crollerebbero alla prima folata di vento. Gli studi della cosmesi , da decenni, stanno cercando di capire come rendere più forti questi legami o addirittura di crearne di nuovi.
Esiste una quantità enorme di studi scientifici su questo e tutti in tempi non sospetti. Due esempi?
http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ja01592a020, Moore e Ward nel 1956
http://journal.scconline.org/pdf/cc1977/cc028n05/p00231-p00242.pdf, Hall e Leszec nel 1977
Non si può dunque dire che ci non ci siano frotte di chimici cosmetici che da anni tentano di creare un mix di sostanze in grado di fare quel lavoro.
Il Dott. Eric D. Pressly e il Dott Craig J. Hawker , hanno certamente il merito di avere l’intuizione giusta nel mettere a punto il principio attivo di Olaplex ma soprattutto ne hanno capito le enormi potenzialità commerciali.
Il primo brevetto depositato riferibile a Olaplex è stato depositato in data 12/10/2012, ma è stato pubblicato il 17/04/2014, quindi prima di questa data non si poteva sapere dell'esistenza di tale brevetto, potete visionarlo qui:
http://www.google.com/patents/US20140102469#classifications
secondo me dice poco di come sarà poi la molecola finale, è un brevetto che parla di polimeri siliconici per capelli e unghie.

Olaplex
Personalmente ho cominciato a sentir parlare di Olaplex nel Luglio 2014, grazie al sapiente tam tam mediatico che la LiqWD Inc. (proprietaria del marchio Olaplex) ha saputo mettere in atto attraverso internet, creando un’attesa mondiale.
I brevetti Olaplex definitivi sono stati presentati il 13/08/2014 ma registrati il 05/02/2015, potete visionarli qui:
http://www.google.com.tr/patents/US9095518
http://www.google.com/patents/US20150034117
https://patentscope.wipo.int/search/en/detail.jsf?docId=WO2015017768&recNum=1&maxRec=&office=&prevFilter=&sortOption=&queryString=&tab=PCTDescription
http://www.faqs.org/patents/app/20150037270
http://www.faqs.org/patents/app/20150034119

La scheda di sicurezza di Olaplex è datata Dicembre 2014:
http://storage.googleapis.com/olaplex/Olaplex-No.1%20MSDS-2-17-15.pdf

La domanda di Trade Mark del marchio Olaplex è stata presentata il 30/10/2013 e registrato il 17/06/2014, quindi prima di questa data non si poteva sapere che il nome sarebbe stato quello:
http://www.trademarkia.com/olaplex-86105774.html

Vista queste serie di date mi sento di ipotizzare la seguente timeline per Olaplex:
- Fine 2012 – Inizio 2014: intuizione su come creare dei legami che supportino i legami disulfide spezzati nella cheratina dei capelli e sviluppo della molecola
- Ottobre 2013: registrazione del marchio
- Maggio 2014: versione definitiva della molecola e sperimentazione coinvolgendo i migliori Hair stylist americani, inizio del marketing
- Agosto 2014: presentazione dei brevetti
- Novembre 2014: messa in commercio sul mercato americano dei prodotti Olaplex
- Giugno 2015: Arrivo in Italia dei prodotti Olaplex

Oxylock Plasma
Ricordo distintamente una chiacchierata tra me e il CEO di Jean Paul Mynè, Mauro Di Claudio, avvenuta al Cosmoprof 2013 (marzo 2013) in cui mi diceva che stavano studiando il modo di ricostruire i legami molecolari della cheratina per una nuova ricostruzione che volevano mettere in commercio, questo significa che già nei primi mesi del 2013 stavano sperimentando qualcosa di simile a Olaplex.
Poi non ne ho più saputo nulla fino all’uscita del prodotto a Luglio 2015, ma mi sono preso la briga di andare a cercare i brevetti e il trade mark del logo.
A quanto pare non hanno depositato nessun brevetto del prodotto, ma la richiesta di deposito del marchio è datata 01/07/2014 poi registrata il 30/05/2015 (tempo lungo perché l’azienda ha dovuto risolvere un conflitto di logo con un’azienda americana che produce cosmetici per la pelle e questo ha allungato i tempi). Qui il Trade Mark:
http://trademark.markify.com/trademarks/ctm/oxilock+plasma/013045001

Mi sembrano un po’ pochi 13 giorni dalla registrazione del marchio Olaplex alla presentazione del marchio Oxilock Plasma, perché la JPM potesse capire la portata di quello che sarebbe stato poi il successo di Olaplex.
Chi mastica di chimica cosmetica sa bene i tempi che ci vogliono per sviluppare una nuova tecnologia sono lunghissimi, tra l'idea, trovare le giuste sostanze, trovare la giusta formulazione, la sperimentazione con i conseguenti aggiustamenti della formula, la produzione e la commercializzazione passano almeno due anni.
Quindi mi sento di ipotizzare per Oxilock Plasma la seguente timeline:
- Inizio 2013: intuizione e ricerca di una formulazione in grado di ricostruire i ponti disulfide della cheratina dei capelli
- Inizio 2014: formulazione di massima e inizio della sperimentazione su ciocca in laboratorio
- Metà 2014: trovata la giusta formulazione e iniziata la sperimentazione sul campo, registrazione del marchio
- Maggio 2015: risolta una causa perché il marchio era già esistente negli Stati Uniti e inizio produzione massiva
- Luglio 2015: inizio distribuzione prodotti.
Le due timeline sono troppo concomitanti per pensare ad un plagio.

Se poi analizzo gli INCI dei due prodotti si capisce quanto i due prodotti siano diversi:
INCI OLAPLEX
Aqua, Bis-Aminopropyl Diglycol Dimaleate, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate.

INCI OXILOCK PLASMA
Aqua, Malic Acid, Lactid Acid, Proline, Acetamide Mea, N-Hydroxysuccinimide, Zinc PCA, 1,6-Hexanediamine, Phenoxyethanol, Ethtylhexylglycerin.

Come vedete gli unici punti di contatto sono il solvente Aqua e il conservante Phenoxyethanol.

In ultima analisi i nomi sono profondamente diversi, mentre vedo fiorire prodotti con il suffisso PLEX, se chi non conoscesse la materia leggesse i due nomi, non capirebbe che sono due prodotti concorrenti sul medesimo brand: la ricostruzione molecolare:

CONCLUSIONE
La mia ipotesi è che i due prodotti si siano sviluppati parallelamente e se una colpa devo imputare alla Jean Paul Mynè è quella di non aver capito il potenziale del prodotto che stavano sviluppando, cosa che invece ha fatto benissimo Olaplex che, con un accorta strategia di marketing, è riuscita a lanciare a livello mondiale il prodotto, tanto che i migliori giornali di moda e trend ne parlano (Vogue, Vanity Fair, ecc...).
Il fatto che due chimici, agli antipodi sulla terra, abbiano avuto la stessa intuizione e ci siano arrivati con strade diverse, non è una cosa cosi inusuale nella chimica cosmetica. Questa è solo una mia ipotesi basata sulla documentazione che sono riuscito a trovare.
Mi piacerebbe che le due aziende prendessero posizione, le accuse di plagio fatte dai fan, sono difficili da digerire…..

La domanda è sempre quella…. È nato prima l’uovo o la gallina?

Paolo Dolcetti