Il cosmetico "senza".......

La rubrica impertinente e pungente che fa tremare le covinzioni di ogni Parrucchiere!
Gioie, segreti, false verità e inganni svelati dal nostro Ficcanaso, Paolo Dolcetti!

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Il cosmetico "senza".......

Messaggioda acquaparrucchieri » 06/02/2015, 14:08

Da che io sappia l’ingegneria chimica dei prodotti negli ultimi 50 anni è cambiata poco se non per nulla. A parte l’avvento delle stirature alla “cheratina” brasiliane, che effettivamente hanno una logica di funzionamento del tutto nuova, il resto della cosmesi è rimasta pressoché immutata. Quello che sono cambiate sono le sostanze e le formulazioni che negli anni si sono sempre più affinate per rendere il cosmetico stesso più sicuro ed efficace. In un mondo invaso da aziende che producono cosmetici, la guerra del marketing era inevitabile ed ecco fiorire la moda del cosmetico “senza”, senza solfati, senza ammoniaca, senza parabeni, senza petrolio e ultimamente anche senza glutine. Il caso del glutine è emblematico, dichiarare che un cosmetico è senza glutine è chiaramente discriminatorio, visto che la pericolosità del glutine si manifesta soltanto per ingestione e, vista la limitatissima capacità penetrativa dei cosmetici sulla pelle, trovo alquanto improbabile che l’eventuale glutine contenuto nel cosmetico arrivi all’organo bersaglio, cioè l’intestino tenue. Mi sembra chiaro quindi che le aziende che si fregiano del claim “senza glutine” abbiano come obbiettivo arrivare all’attenzione di una specifica fascia di mercato cioè i celiaci. Si sa anche però che la continua comunicazione superficiale porta a demonizzare una particolare sostanza che viene poi assimilata nell’immaginario collettivo come “merda” (scusate il francesismo). Mi sembra anche vero, però, che dichiarare “senza glutine” attiva un meccanismo mentale discriminatorio verso i cosmetici che non si fregiano di tale claim, anche se non sei celiaco. Il solito metodo “markettaro” per indirizzare i flussi di acquisto. Il glutine non è altro che una sostanza lipoproteica che si trova normalmente in natura, il fatto che provochi allergia dipende dalla particolare predisposizione individuale e del proprio sistema immunitario ad accettarla come benefica, se cosi non è si scatena un’allergia. Da come vanno le cose nella comunicazione sospetto che tra un po’ il glutine verrà additato di essere un derivato del petrolio. (Di questa questione si è interessato ultimamente l’AGCOM.) Qui il parere dell'AIC ( Associazione Italiana Celiachi): http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=14&idfaq=65
Poi potremo parlare dei solfati, se date un’occhiata in internet se ne dicono di tutti i colori e non ho neanche intenzione di dilungarmi troppo su questo se volete potrete approfondire meglio la questione nel blog di Rodolfo Baraldini: http://www.nononsensecosmethic.org/la-bufala-del-sodium-coco-sulfate-buono-e-del-sodium-lauryl-sulfate-cattivo/, tra l’altro è un blog che consiglio vivamente a tutti di seguire perché apre parecchio gli occhi sulla cosmesi. Il mio ragionamento, senza sconfinare nella chimica profonda, è semplice: per lavare in modo efficace la pelle occorre un tensioattivo anionico (se stiamo nell’ambito dei detergenti per contrasto) ora, da ciò che so io, tutti i tensioattivi utilizzati per sostituire lo SLS e lo SLES non è che abbiano tutta questa differenza in fatto di aggressività rispetto allo SLS e SLES, ciò che conta è come è stato formulato. Vi lavereste i capelli con il detersivo per i piatti?..... Che tensioattivo pensate che contenga?.... Eppure il detersivo per i piatti, formalmente, ha la stessa ingegneria chimica degli shampoo, ciò che cambia è la formulazione. Ma allora perché chi utilizza il claim “no solfati” non dichiara anche cosa usa perché il prodotto sia efficace? Lungi da me affermare che i solfati incriminati siano acqua di rose ma quello che voglio affermare invece è che sta nella capacità formulativa del chimico pensare un prodotto che faccia una detersione ottimale ed equilibrata. Il problema in questo non sono i solfati, ho cercato e ricercato evidenze scientifiche che dimostrino che i solfati siano responsabili della terza guerra mondiale ma non ne ho trovati, anche l’accusa che siano cancerogeni la trovo infondata e basta andare nel sito dello IARC (Institute Agency of Researh of Cancer) e ricercare le sostanze per rendersene conto: http://www.iarc.fr/index.php . Quindi io penso che anche in questo caso si sia utilizzato il metodo della demonizzazione per creare un segmentazione del mercato ma anche una discriminazione verso chi li usa e questo in base a evidenze scientifiche che io non ho trovato, almeno attendibili.
Ci sarebbe da parlare anche di ammoniaca, parabeni, PFD, resorcina, formaldeide ecc. ma forse è meglio tenerli per una seconda puntata.
In conclusione la mia domanda è quanto un claim “senza” sia veramente supportato da evidenze scientifiche o da cavalcare un’onda emozionale di massa, ben sapendo che il primo obiettivo di un’azienda non è fare il prodotto migliore (forse questo sta nella mission) ma vendere prodotti, e per venderli le “market tate” si sprecano. E poi, perché chi dichiara "senza" non dichiara anche con cosa sostituisce la sostanza e soprattutto perché sarebbe migliore?.

Lia
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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda Lia » 06/02/2015, 19:32

Gentile Sig.Dolcetti,
io credo che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione ma credo anche che si debba andare più in profondità prima di sputare sentenze!
Lo sa lei che se si scrive senza ammoniaca, per legge, si è obbligati a far si che sia così? Mica si può scrivere cose inventate! Forse non sa che ci sono pesantissime multe e il ritiro del prodotto in caso di pubbicità ingannevole!! Io credo si debba pensare 10 minuti prima di scrivere sena cognizione di causa per non sputtanare gratuitamente chi fa con passione e capacità il proprio lavoro!
Ci pensi la prossima volta.....saluti Lia

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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda acquaparrucchieri » 06/02/2015, 20:46

Gent.le sig.a Lia
non ho parlato di ammoniaca nel mio intervento se non un piccolo accenno che ne parlerò in futuro. Ho parlato di glutine e solfati. Il senso del mio post è come la comunicazione possa creare segmentazioni di mercato, molte volte in modo ingiustificato. Se lei conosce le colorazioni e ha cognizione di causa, sa bene che la pericolosità di un colore non sta nell'ammoniaca, sostanza certo irritante ma volatile (l'ammoniaca è un gas e per essere messa in un cosmetico deve essere legata all'acqua formando una molecola chiamata Ammonium Hydroxide, ), tanto volatile che dopo i primi 15/20 minuti dalla miscelazione se ne trovano tracce risibili. Se invece si riferisce alla foto apparsa nella pagina Facebook di parrucchierando, devo dirle che non è responsabilità mia, io ho solo scritto il post, la foto l'ha messa la redazione e non su mia indicazione.
Ma mi dica una cosa signora Lia, mi ricordi la parte di legge europea sulla cosmesi che indica l'obbligo di indicare la mancanza di una sostanza, perchè mi sfugge. Di certo non è una delle mie letture frequenti, ma posso dire di averla visionata più volte e dai miei ricordi (posso anche sbagliare lo ammetto, ho una certa età....) la legge obbliga a rimarcare la presenza di sostanze pericose, non la loro assenza (esempio: la formaldeide. Oltre lo 0,05% è obbligatoria la dicitura "contiene Formaldeide").

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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda Ilmancino » 08/02/2015, 0:42

Paolo, con me sfondi una porta aperta.
Ma, come hai giustamente detto, è tutta questione di marketing; anzi, in questo caso direi di "marketting".
Al quale ci dobbiamo piegare nostro malgrado. L'importante, in fondo, è che i prodotti facciano ciò che devono fare. Con o "senza".
Quello che mi fa più ridere è vedere prodotti cosmetici che si fregiano del marchio "cruelty free" (con tanto di coniglietto puccioso stilizzato) e conseguente prezzo alquanto più alto rispetto agli equivalenti senza la dicitura. Dato che i cosmetici non possono più essere testati su animali da sette anni (tranne alcuni per i quali la deroga è scaduta da due), l'indicazione è fuorviante, ma quelle aziende lucrano sulla buona fede degli amanti degli animali.

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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda acquaparrucchieri » 09/02/2015, 7:25

Ossevazione giustissima.... Ma le materie prime?..... Sicuri che non siano state testate sugli animali?

Lia
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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda Lia » 09/02/2015, 17:22

lei non merita una risposta visto il tono saccente e poco disponibile al confronto! mi meraviglio che qualcuno creda a quello che dice.....senza parole....e sn anche stupita che lo staff di parrucchierando permetta questi sproloqui...

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Re: Il cosmetico "senza".......

Messaggioda acquaparrucchieri » 09/02/2015, 17:36

Che non sono disponibile al confronto lo dice lei sig.ra Lia, lei obietti dove secondo lei dico cavolate e sarò felice di darle ragione se mi convince. Fino ad ora lei mi ha dato solo del saccente, dell'incompetente, dello sputtanatore e di uno che parla senza cognizione di causa. Se lei leggesse alcuni dei 515 interventi che ho scritto in questo blog in 4 anni, capirebbe perché la redazione di parrucchierando mi da credito..... E con questo chiudo la polemica con lei,